Addio Jole!

La Famiglia di Fratelli d’Italia di Messina è costernata per la prematura scomparsa dell’On. Jole Santelli Governatore della Calabria. Donna forte, determinata e stimata da tutti lascia un vuoto grande. Sentite condoglianze alla famiglia, ai Calabresi e al Partito di Forza Italia.

Fratelli d’Italia: “Messina deve rimanere unita, sindaco attui il decentramento”

“Fratelli d’Italia invoca l’unità della città di Messina: No a divisioni o nascite di nuovi Comuni; il sindaco Cateno De Luca dia attuazione al decentramento amministrativo. Il 13 dicembre si svolgerà il referendum consultivo per la costituzione del comune di Montemare, che potrebbe segnare solo l’inizio di uno smembramento della città: un fatto che non può passare inosservato e su cui tutta la politica è chiamata a riflettere, senza steccati ideologici”.

Esordisce così il coordinatore di FDI della Città Metropolitana di Messina, Pasquale Currò.

“I motivi del referendum possono essere tanti – prosegue Currò – ma tutti hanno un minimo comune denominatore: un accentramento amministrativo che taglia purtroppo fuori, sia come servizi che come ‘potere decisionale’, le municipalità. Sia chiaro che il mancato decentramento affonda le sue radici ben oltre l’attuale amministrazione. Il punto di partenza non può che essere la Carta Costituzionale che all’art. 5 sancisce che ‘la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento art. 114 e segg’. Decentrare i servizi è un modo per avvicinare la Pubblica amministrazione al cittadino, ed il referendum del Comitato è la risposta ad un decentramento inesistente, a sottovalutare che ci sono ‘pezzi di territorio’ che rivendicano la presenza che può essere garantita dando alle Circoscrizioni o Municipalità risorse e poteri. Fratelli d’Italia esprime la massima vicinanza al territorio interessato dal referendum, ed a tutte le periferie, invita però tutti all’unità della città e della sua comunità”.

Nei prossimi giorni il coordinatore della Città Metropolitana di FDI Pasquale Currò, unitamente al capogruppo al consiglio comunale di FDI Libero Gioveni – che nella qualità di presidente della Commissione Consiliare al Decentramento ha più volte trattato la questione – al capogruppo di FDI alla Terza Municipalità Alessandro Cacciotto – che negli anni è più volte intervenuto sul tema – ed a tutti rappresentanti istituzionali del partito in città, chiederemo un incontro al sindaco De Luca nonché al comitato “Montemare Comune” per invitare tutti alla massima collaborazione, all’unità, nell’interesse esclusivo della città.

“Della questione – conclude Currò – investiremo il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, l’on. le Elvira Amata, che non farà mancare il suo supporto, a sostegno di una questione di vitale importanza per il presente ed il futuro della nostra città”.

Fratelli d’Italia si rafforza a Messina con nuove adesioni

Il consigliere comunale Libero Gioveni e i consiglieri rispettivamente della terza e quinta Municipalità Alessandro Cacciotto e Maurizio Di Gregorio aderiscono a Fratelli d’Italia.

Sposiamo un progetto politico nuovo per la città guardando oltre gli steccati – dichiarano Gioveni, Cacciotto e Di Gregorio – perché moderati eravamo prima e moderati lo siamo adesso.

Riteniamo che a livello locale contino soprattutto le persone con il loro carisma e la loro passione politica messi a totale servizio della comunità – proseguono i tre consiglieri – ed è per questo che abbiamo deciso, anche con l’approvazione (per noi fondamentale) dell’associazione RADICI di cui siamo i fondatori, di fare un “fidanzamento ufficiale” con chi, oltre a “corteggiarci” apprezzando il nostro costante impegno per la gente e con la gente come il coordinatore comunale del partito Pasquale Currò e come la capogruppo all’ARS Elvira Amata, ha anche compreso e approvato il nostro modo di fare politica senza preconcetti e con l’occhio vigile e propositivo su tutti i temi e i problemi che possano interessare la comunità messinese.

Siamo certi – concludono Gioveni, Cacciotto e Di Gregorio – che Fratelli d’Italia, composto appunto da diverse sensibilità – possa sempre fare sintesi nelle idee e nelle iniziative politiche da portare avanti nell’esclusivo interesse dei cittadini messinesi.

Siamo ben felici di accogliere e sostenere nel partito tre figure istituzionali importanti che negli anni si sono sempre contraddistinti per impegno e grande sensibilità ai problemi dei cittadini – dichiarano il coordinatore Pasquale Currò e l’On. Elvira Amata – perché Fratelli d’Italia intende sempre agire partendo dalla base e con chi della base, come hanno sempre dimostrato loro, ne fa un valore assoluto.

Siamo convinti – concludono Amata e Currò – che l’apporto prezioso che daranno Libero Gioveni (unico nostro primo rappresentante in Consiglio Comunale), Alessandro Cacciotto e Maurizio Di Gregorio (veri baluardi di due territori difficili come quelli ricadenti nella terza e quinta Municipalità), inciderà qualitativamente sulla fase di crescita in cui il partito si trova ormai da anni.

Sull’adesione dei tre consiglieri sono intervenuti anche l’assessore regionale al Turismo e allo Sport Manlio Messina in quota FDI (giunto per l’occasione da Palermo) che si dice “entusiasta per questa unità d’intenti appena ufficializzata”, il coordinatore regionale per la Sicilia orientale del partito Salvo Pogliese che ha voluto dare il benvenuto ai tre esponenti istituzionali e il Presidente dell’associazione RADICI Fabio Morabito che ha voluto sancire l’adesione dei tre fondatori con la sua presenza in rappresentanza di tutto il Direttivo.    

PONTE SULLO STRETTO. NOTA CONGIUNTA AMATA-BUCALO


ONTE SULLO STRETTO. FDI: E’ IMPORTANTE OCCASIONE RILANCIO PER SUD (DIRE)

Roma, 11 giu. – “Governo e maggioranza non hanno piu’ alibi: con le risorse del Recovery fund sara’ possibile realizzare il ponte sullo Stretto di Messina. Cosi’ come ha dichiarato il presidente Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia e’ sempre stata favorevole alla costruzione dell’opera che rappresenta una indiscussa occasione di rilancio per tutto il meridione. Una’nfrastruttura come il ponte, oltre a portare ricadute incredibili sull’economia italiana, garantirebbe almeno 100 mila posti di lavoro. Consideriamo anacronistico continuare a dibattere sull’utilita’ o meno di questa costruzione. Nelle scorse settimane, FDI ha presentato all’Ars un odg chiedendo al Governo Regionale di farsi portavoce con lo Stato Centrale affinche’ non si perdano fondi e opportunita’. È il momento di uscire dall’impasse del ‘vorrei ma non posso’ che da decenni tiene la Sicilia in ostaggio: presidente Conte, giu’ la maschera”. Lo dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo e Elvira Amata rispettivamente, componente della commissione lavoro alla Camera e presidente del Gruppo FdI al Parlamento siciliano.

On. Amata su approvazione ddl materia statutaria

Passa all’unanimitá il ddl di materia statutaria. Soddisfazione Presidente commissione Amata: “Novitá per la costituzione del Governo regionale e i rapporti con il Parlamento siciliano”

PALERMO- “Sarebbero serviti 36 voti, ossia la maggioranza assoluta, perché il disegno di legge fosse approvato ma, con mia enorme soddisfazione, il voto d’aula è andato ben oltre il numero minimo richiesto, facendo passare la norma statutaria all’unanimità.

Una dimostrazione di quanto la Commissione Statuto che mi onoro di presiedere possa e debba essere uno strumento istituzionale super partes nel quale tutti, indistintamente, ci riconosciamo e che rafforziamo nella nostra qualità di siciliani, senza opposizioni ex ante”, così l’On. Elvira Amata, Capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, dopo il voto favorevole al ddl proposto dalla Commissione Speciale.

“Fino ad ora non si era mai proceduto, eccetto che per qualche intervento legislativo in materia di partecipazione diretta, ad approvare la disciplina in ordine alla costituzione del governo e alla complessiva regolamentazione dei rapporti tra il Governo e il Parlamento”, prosegue. “Una modifica per cui non si poteva più attendere. Dopo oltre vent’anni abbiamo messo un punto e regolato sia la costituzione del Governo che, dalla prossima legislatura, dovrà contare al proprio interno la presenza di 1/3 della rappresentanza femminile, e dei rapporti tra questo e l’Assemblea.

Un articolo che ritengo di particolare rilevanza riguarda il nuovo iter dei decreti che il Governo presenterá alla Commissione paritetica, i quali prima dovranno sempre passare dall’aula, dando forza e massima spinta a provvedimenti che saranno condivisi con l’intero Parlamento siciliano.

Mi preme rivolgere un ringraziamento ai miei colleghi, tutti, indistintamente, per la capacità che hanno avuto di operare una scelta di buonsenso, trasversale e scevra da contrapposizioni partitiche; auspicando che questo sia un trend che l’Assemblea assumerà in futuro su tutti i provvedimenti d’interesse del territorio e dei cittadini.

Voglio immaginare inoltre che non dovremo attendere tempi troppo lunghi perché la presenza delle donne in politica non sia imposta da una norma. Le quote rosa non dovrebbero esistere, noi donne dovremmo essere messe nelle condizioni di lavorare, vivere la nostra dimensione sociale e politica ed essere madri nello stesso modo in cui questo é concesso agli uomini e senza che ci troviamo davanti ad aut aut.
Confido che il tempo in cui non saremo garantite da percentuali previste per legge ma che questo divenga normalità non sia troppo lontano”, conclude.

TaoArte. Nota Currò (FdI). Il consiglio proponga delibera

Taormina Arte. Currò (FdI): “Il consiglio comunale proponga delibera per restare”

MESSINA- “Esistono degli strumenti che consentono all’assise municipale di non dover rimanere inerme mentre si compie un destino voluto dall’amministrazione e bocciato dal Consiglio Comunale. Mi chiedo perchè nessuno dei consiglieri abbia, sino ad ora, ritenuto di proporre un atto di delibera dal quale consegua la permanenza di Messina nella Fondazione TaoARTE.

La soluzione potrebbe essere, per l’appunto, una proposta con quale si intenda destinare un bene immobiliare alla fondazione. Questo, del resto, è il requisito per farne parte: un bene immobile da inserire nel patrimonio. Il consiglio può essere propositivo in tal senso. E’ nelle sue facoltà.

Fratelli d’Italia non è forza rappresentata in quell’aula ma non per questo resta alla finestra a guardare inerme. Stiamo facendo il possibile per scongiurare qualcosa che riteniamo sarebbe dannoso per il nostro territorio. I consiglieri che intendano operare in direzione di una pronta e radicale risoluzione della situazione vorrei sapessero che, dall’esterno, noi ci siamo. E io sono totalmente a disposizione per fare da trait d’union, insieme all’Onorevole Amata che immediatamente si è spesa per avviare una mediazione e prendere tempo”, così Pasquale Currò, Coordinatore FDI della Città Metropolitana di Messina.

Messina fuori da Taormina Arte. Paradossale mancanza di dialogo tra gli attori. Non si può fare scena muta

PALERMO – “Mi pare assurdo che una lettera del Commissario di TaoArte resti ignorata dalle istituzioni messinesi, specie in considerazione dell’oggetto che è di profonda rilevanza”, così il capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, On. Elvira Amata. 

“La fuoriuscita di Città Metropolitana e Comune di Messina da Taormina Arte non è certamente argomento di poco conto. Una realtà che per oltre trent’anni ha visto ex provincia, comuni di Taormina e Messina e regione Siciliana insieme per lo sviluppo di un percorso culturale di interesse internazionale, perde due delle colonne su cui si è poggiata sin dalla sua nascita, senza una mediazione, senza un tentativo di risoluzione. 

Ritengo che per Messina si tratti di una perdita grave, una cessione di titolarità e ruolo su qualcosa che è connaturato ormai nella tradizione nostrana, nell’offerta che il nostro splendido territorio propone al mondo. 

Taormina è una pietra preziosa del messinese e, continuando a scegliere di delegittimare questo stato di fatto, incediamo nel depauperamento del nostro patrimonio che è fatto di splendide realtà periferiche, dai borghi, alle isole, ai piccoli e medi comuni nella fascia ionica quanto in quella tirrenica, con tutto ciò che di culturale e artistico portano con sè. Salvo poi offenderci quanto sentiamo dire che la perla dello Ionio è in provincia di Catania. 

Dov’è Messina? Come guarda alla sua periferia, se neanche vuol essere associata a ciò che, di fatto, rappresenta uno dei più promettenti biglietti da visita per l’intera Sicilia, da decenni?

Invito il sindaco della Città metropolitana di Messina, On. Cateno De Luca, a riconsiderare la posizione assunta ormai da tempo, di non proseguire quest’esperienza di condivisione all’interno di TaoArte. E chiedo al Commissario Campo di non procedere ancora alla ratifica dell’esclusione di Messina dalla Fondazione, volendo sperare nella possibilità estrema di un ultimo tentativo di mediazione per il quale direttamente e indirettamente mi metto a disposizione, in accordo con l’Assessore Regionale al Turismo e Spettacolo”, prosegue la Amata.

“Va ricordato che Messina ha un ruolo duplice giacchè, oltre alla Città Metropolitana, una quota di rappresentanza spetterebbe al comune. Ecco che qui mi si deve consentire un messaggio aspro ai consiglieri che siedono nel civico consesso che io ben conosco. Com’è possibile che il Consiglio Comunale di Messina non abbia detto nulla davanti a tutto ciò? Forse i consiglieri ritengono sia indifferente alle sorti cittadine stare o meno dentro una realtà simile?

Io resto basita dall’immobilismo di questo apparato. E mi rivolgo a tutte le forze che hanno una propria rappresentanza in Aula e all’ufficio di Presidenza: battete un colpo perché non è concepibile il vostro silenzio!”, conclude. 

MANIFESTAZIONE FDI-LEGA-FDI

Di seguito la nota dell’On. Amata sulla manifestazione che si terrà il 2 giugnoprossimo.

Vi invito a darne diffusione in modo da chiarire alla cittadinanza di cosa si tratta e che sarà possibile seguirla on line in modo da non correre il rischio di assembramenti o iniziative spontanee.

Grazie anticipatamente per la collaborazione.

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Il 2 giugno portiamo in piazza la voce del nostro territorio; lo facciamo in sicurezza e nel rispetto delle regole necessarie a tener distante ogni rischio. La mascherina è una protezione ma non è un bavaglio e tenerla in viso non significa soffocare l’urlo della gente che ha diritto ad essere tutelata e garantita”, così il deputato regionale, Presidente del Gruppo Parlamentare Fratelli d’Italia all’ARS, On. Elvira Amata.

“Saremo insieme agli amici di Lega e Forza Italia per un’iniziativa equilibrata, una mobilitazione non tradizionale, che in tutte le principali piazze d’Italia si svolgerà nel rispetto delle misure per la sicurezza, in attesa della grande e vera manifestazione che si terrà a luglio. Gli italiani sono stanchi; troppo è stato chiesto ai cittadini da un Governo che è andato avanti in modo confusionario e propagandistico nella gestione di questa emergenza affrontata restando sordo alle richieste della gente e le proposte delle opposizioni. Noi ci siamo e ci saremo. E sarà possibile seguire l’iniziativa attraverso il web e i canali social ufficiali”, conclude.

Il flash mob si terrà a Messina il 2 giugno, a Piazza Cairoli, alle 10.30

Sburocratizzazione. Approvato Odg Fratelli d’Italia

Sburocratizzazione della PA e semplificazione legislativa.
Approvato l’odg di Fratelli d’Italia.

“Un primo passo si è compiuto, adesso andiamo avanti il più velocemente e concretamente possibile”, così il capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, On. Elvira Amata, all’indomani dell’approvazione in Aula dell’Odg di FdI su semplificazione e sburocratizzazione.

“Semplificazione è la parola chiave per comprendere qual è la primaria necessità del nostro sistema e porre rimedio a decenni di processi legislativi e amministrativi lenti e obsoleti.
Una zavorra, una palla al piede del territorio, delle pmi, dei processi di sviluppo e crescita in tutti i settori, a partire da quelli dei servizi al cittadino”, prosegue il deputato regionale.

“Il complesso sistema di norme, leggi, decreti, regolamenti, circolari che regolano i processi amministrativi rappresenta troppo spesso un ostacolo, a volte insormontabile, in grado di rallentare o addirittura paralizzare tutte le iniziative e i settori produttivi. Per procedere a passo spedito e in modo pieno serve l’aiuto e la partecipazione di tutte le forze politiche presenti all’ARS e che vada avviato un percorso che coinvolga gli Ordini professionali, le categorie produttive, i Sindacati, gli Enti del Terzo Settore, l’ANCI,ecc.

L’On. Micciché da anni è sostenitore della necessità di avviare un profondo processo di semplificazione e sburocratizzazione e trovo lodevole abbia ritenuto, da Presidente dell’Assemblea Regionale, che fosse il Parlamento siciliano a promuovere una riforma epocale in tal senso, accogliendo in modo convinto la proposta del Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia di istituire un’apposita Commissione Speciale.

Il Parlamento siciliano tutto, con l’accoglimento dell’Odg di Fratelli d’Italia, ha dimostrato di voler dare ai siciliani un risultato concreto.

La Sicilia, ancora una volta, può essere apripista di importanti cambiamenti”, conclude.

ARS. FRATELLI D’ITALIA INVOCA SOSTEGNO ALL’AGRICOLTURA. AMATA: “AIUTI ALLA FILIERA AGROALIMENTARE”.

“Salvaguardiamo la nostra agricoltura: sosteniamo la filiera e le aziende con aiuti concreti all’occupazione ” così il Presidente del gruppo parlamentare Fratelli d’Italia all’Ars , Onorevole Elvira Amata, e i deputati regionali FdI On. Rossana Cannata, On. Gaetano Galvagno e On. Salvatore Lentini che plaudono alle proposte dell’On. Giorgia Meloni e propongono l’introduzione di misure straordinarie in supporto al comparto primario.

“Chiederemo anche al Governo regionale di intervenire con urgenza in sostegno delle nostre aziende agricole, notoriamente vittime della sproporzione tra i costi e i benefici cui sono sottoposti. Oggi più che mai si necessita di un’azione tesa a supportare i produttori siciliani”, proseguono i parlamentari regionali.

“Abbiamo purtroppo verificato, in molti casi, la speculazione della GDO che come sempre colpisce i soggetti più deboli cioè produttori e consumatori. E il Governo nazionale ha il dovere di difenderli e determinare azioni che li tutelino, non solo in questa fase emergenziale ma con misure lungimiranti anche quando il prezzo degli ortaggi crolla. 

L’aumento dei costi al dettaglio (cioè quello pagato dai consumatori) non è giustificato dall’aumento del costo di acquisto (cioè quello che viene pagato ai nostri produttori). Infatti, in moltissimi casi, il prezzo del prodotto all’ingrosso è identico a quello pagato ai produttori prima della crisi dovuta alla Covid-19.

Giá sul fronte nazionale, la nostra Presidente Giorgia Meloni ha suggerito, con la presentazione di un emendamento al Cura Italia, la reintroduzione dei voucher almeno in questo periodo di emergenza e l’impiego dei percettori di reddito di cittadinanza come manodopera per mantenere viva la nostra produzione.

Inoltre riteniamo sia giusto, in questa difficile fase , prevedere l’accesso al credito per le aziende agricole senza interessi e con garanzia pubblica sugli affidamenti, in modo da garantire liquidità , nonché  prendere in considerazione ammortizzatori e ulteriori incentivi, quali la defiscalizzazione degli oneri previdenziali, a favore delle aziende che assumono per tutto il 2020.

Ed ancora riteniamo sia di buonsenso oltre che un diritto, consentire a chi possiede terreni e coltiva a beneficio del soddisfacimento del proprio bisogno personale o familiare, di proseguire in questa attività senza limitazioni o disagi.

Mai come adesso, la genuinità degli alimenti, il km0 e l’autosostentamento possono essere una risorsa importante. Consentiamo alle aziende agricole di poter produrre e ai privati cittadini di continuare a sfruttare i propri beni per il soddisfacimento dei bisogni alimentari primari”, concludono.