Consigli dal Dipartimento Protezione Animali

Tobia

La notte di San Silvestro è ormai alle porte e purtroppo neanche l’emergenza COVID, con le conseguenti limitazioni di movimento, ha bloccato la pessima tradizione dei così detti “Botti di Capodanno”. Infatti, già negli ultimi giorni, i frastuoni dei primi petardi fatti esplodere per le vie cittadine, hanno dato conferma che anche quest’anno i nostri amati animali da compagnia e tutti i randaggetti che vivono in città, saranno terrorizzati dalle improvvise luci e dai forti rimbombi causati dagli spari di bombe e bombette.Fratelli d’Italia ha sempre manifestato grande sensibilità a questo problema, infatti negli ultimi anni con il motto “Più biscotti e meno botti” ha cercato di inibire questa pratica balorda che mette a repentaglio la vita, di cani e gatti. Nel ricordare che chi decidesse di scendere in strada per sparare o assistere ai fuochi d’artificio violerebbe le regole sul coprifuoco e il divieto agli spostamenti nei giorni festivi e prefestivi, si vogliono dare alcuni consigli per limitare quanto più possibile i danni ai nostri amici ed evitare che l’ultima notte del 2020 si trasformi in tragedia:1- Innanzitutto, potete chiedere consigli al vostro veterinario o ad un educatore cinofilo;2- non lasciateli soli in giardino, balcone o terrazza;3- abbassiamo le tapparelle, chiudiamo le finestre e teniamo alto il volume della TV o della radio;4- nella giornata del 31, cercate quanto più possibile di far fare loro lunghe passeggiate e giochi “stancanti” in maniera tale da farli scaricare e renderli più propensi al sonno nella serata.5- Fateli rifugiare in casa nel luogo in cui si sentono più sicuri, anche se è normalmente loro vietato.6- Non accarezzateli se manifestano paura, andreste a rafforzare il loro stato d’animo. Cercate, al contrario, di trasmettere tranquillità ed indifferenza al problema.Nella speranza di essere in qualche modo di aiuto, cogliamo l’occasione per augurarvi un felice anno nuovo insieme ai vostri pelosetti.Resp. Dipartimento Protezione Animali – Randagismo Avv. Giusy Russo

Parchi inclusivi per bambini speciali. Seduta della 1^ Commissione.

Si è svolta stamani una interessante seduta della Commissione arredo urbano, presieduta dal consigliere Libero Gioveni, per approfondire la necessità di realizzare dei parchi inclusivi per “bambini speciali” che purtroppo nella nostra città risultano parecchio carenti.

Ospiti del Presidente Gioveni sono stati l’assessore all’arredo urbano Massimiliano Minutoli e i rappresentanti dell’associazione “Sikelia’s” e “Pandora”, rispettivamente il dott. Giuseppe La Spina e l’assistente sociale Valeria Di Mento.

L’incontro – spiega Gioveni – si è concentrato particolarmente sul progetto di riqualificazione e valorizzazione di villa Dante per il quale, grazie all’ultima variazione di Bilancio e alla recentissima variazione al piano triennale delle opere pubbliche approvate dal Consiglio Comunale, è stato stanziato 1 milione di euro.

La dott.ssa Di Mento e il dott. La Spina – prosegue il Presidente – hanno riportato le testimonianze di quei genitori che si vedono totalmente privati di portare i loro figli a giocare nei parchi al pari di tutti gli altri bambini, facendo emergere la differenza che c’è fra “inclusione” e “integrazione”, non trattandosi appunto di un’aggiunta di questi ragazzi con tutti gli altri, ma di una piena omogeneità, senza differenze.

L’assessore Minutoli ha rassicurato sia gli ospiti che la Commissione circa il fatto che non solo vi sia adesso a disposizione questa grossa somma che ha permesso già di far concludere lo scorso 9 dicembre l’avviso pubblico relativo alla manifestazione di interesse per la riqualificazione di villa Dante (con l’avvio dei lavori che si spera possa avvenire nel corso del prossimo anno), ma anche l’approvazione da parte della Regione del progetto di realizzazione del parco inclusivo a villa Dante per l’importo di 60.000 euro, progetto giunto al 96° posto fra i 176 totali ammessi al finanziamento.

La Commissione quindi – conclude soddisfatto Gioveni – si è determinata nel voler vigilare affinché quanto emerso oggi possa fattivamente concretizzarsi, con l’obiettivo di riaggiornarsi con gli stessi ospiti di oggi dopo l’avvio dei lavori che interesseranno il più grande polmone verde cittadino.

Il Presidente della 1^ Commissione

Libero Gioveni

Assunzione autisti ATM in Commissione Trasporti

Si è svolta stamattina in Commissione Trasporti, presieduta dal consigliere Libero Gioveni, una importante audizione delle organizzazioni sindacali e dei vertici ATM in merito alla futura assunzione di autisti per i quali l’azienda ha già pubblicato un bando rivolto sia agli under 29 che agli over 30.

Sono intervenuti il Presidente di ATM S.p.A. Giuseppe Campagna, il componente del CdA dell’azienda Salvatore Ingegneri e gli esponenti sindacali Mariano Massaro (ORSA) e Antonino Di Mento (UILtrasporti), anche in rappresentanza di tutte le sigle che si sono occupati della vicenda.

Durante il dibattito – spiega Gioveni – è stato evidenziato dal presidente Campagna l’impossibilità di poter procedere ad assunzioni temporanee attingendo dal Centro per l’impiego in quanto quest’ultimo sembra abbia chiarito che non possa rendersi disponibile nei confronti di società controllate dal Comune; per cui va da sé secondo lo stesso Campagna che non possa essere utilizzata la vecchia graduatoria del CPI che era stata redatta su richiesta della vecchia ATM in liquidazione, società giuridicamente differente dall’attuale S.p.A.

Campagna inoltre – prosegue il Presidente Gioveni – su sollecitazione di diversi commissari che, unitamente ai sindacalisti, avevano espresso dubbi sul requisito generico della residenza o domicilio nella provincia di Messina che evidentemente potrebbe fornire a qualche furbo un canale preferenziale, ha garantito che farà effettuare dei rigidi controlli attraverso l’ausilio della polizia municipale, così come avverrà per gli attestati relativi alla conoscenza della lingua inglese.

Sul ricorso temporaneo ai privati invece il presidente di ATM ha chiarito di aver semplicemente applicato la norma, ossia l’ultimo DPCM, che tra l’altro ha momentaneamente sospeso tutte le procedure concorsuali delle aziende pubbliche e private.

La Commissione infine – conclude Gioveni – si è determinata nell’inviare in questi giorni una nota a S.E. il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, congiunta con il Presidente del Consiglio Cardile (presente anch’egli alla seduta), al fine di evidenziare le attuali criticità del trasporto pubblico locale legate alle restrizioni Covid, sollecitando al massimo rappresentante del Governo in città la convocazione di un tavolo tecnico con tutte le parti interessate che possa rivelarsi utile alla causa.

Il Presidente della 1^ Commissione

Libero Gioveni

Addio Jole!

La Famiglia di Fratelli d’Italia di Messina è costernata per la prematura scomparsa dell’On. Jole Santelli Governatore della Calabria. Donna forte, determinata e stimata da tutti lascia un vuoto grande. Sentite condoglianze alla famiglia, ai Calabresi e al Partito di Forza Italia.

Fratelli d’Italia: “Messina deve rimanere unita, sindaco attui il decentramento”

“Fratelli d’Italia invoca l’unità della città di Messina: No a divisioni o nascite di nuovi Comuni; il sindaco Cateno De Luca dia attuazione al decentramento amministrativo. Il 13 dicembre si svolgerà il referendum consultivo per la costituzione del comune di Montemare, che potrebbe segnare solo l’inizio di uno smembramento della città: un fatto che non può passare inosservato e su cui tutta la politica è chiamata a riflettere, senza steccati ideologici”.

Esordisce così il coordinatore di FDI della Città Metropolitana di Messina, Pasquale Currò.

“I motivi del referendum possono essere tanti – prosegue Currò – ma tutti hanno un minimo comune denominatore: un accentramento amministrativo che taglia purtroppo fuori, sia come servizi che come ‘potere decisionale’, le municipalità. Sia chiaro che il mancato decentramento affonda le sue radici ben oltre l’attuale amministrazione. Il punto di partenza non può che essere la Carta Costituzionale che all’art. 5 sancisce che ‘la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento art. 114 e segg’. Decentrare i servizi è un modo per avvicinare la Pubblica amministrazione al cittadino, ed il referendum del Comitato è la risposta ad un decentramento inesistente, a sottovalutare che ci sono ‘pezzi di territorio’ che rivendicano la presenza che può essere garantita dando alle Circoscrizioni o Municipalità risorse e poteri. Fratelli d’Italia esprime la massima vicinanza al territorio interessato dal referendum, ed a tutte le periferie, invita però tutti all’unità della città e della sua comunità”.

Nei prossimi giorni il coordinatore della Città Metropolitana di FDI Pasquale Currò, unitamente al capogruppo al consiglio comunale di FDI Libero Gioveni – che nella qualità di presidente della Commissione Consiliare al Decentramento ha più volte trattato la questione – al capogruppo di FDI alla Terza Municipalità Alessandro Cacciotto – che negli anni è più volte intervenuto sul tema – ed a tutti rappresentanti istituzionali del partito in città, chiederemo un incontro al sindaco De Luca nonché al comitato “Montemare Comune” per invitare tutti alla massima collaborazione, all’unità, nell’interesse esclusivo della città.

“Della questione – conclude Currò – investiremo il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, l’on. le Elvira Amata, che non farà mancare il suo supporto, a sostegno di una questione di vitale importanza per il presente ed il futuro della nostra città”.

Fratelli d’Italia si rafforza a Messina con nuove adesioni

Il consigliere comunale Libero Gioveni e i consiglieri rispettivamente della terza e quinta Municipalità Alessandro Cacciotto e Maurizio Di Gregorio aderiscono a Fratelli d’Italia.

Sposiamo un progetto politico nuovo per la città guardando oltre gli steccati – dichiarano Gioveni, Cacciotto e Di Gregorio – perché moderati eravamo prima e moderati lo siamo adesso.

Riteniamo che a livello locale contino soprattutto le persone con il loro carisma e la loro passione politica messi a totale servizio della comunità – proseguono i tre consiglieri – ed è per questo che abbiamo deciso, anche con l’approvazione (per noi fondamentale) dell’associazione RADICI di cui siamo i fondatori, di fare un “fidanzamento ufficiale” con chi, oltre a “corteggiarci” apprezzando il nostro costante impegno per la gente e con la gente come il coordinatore comunale del partito Pasquale Currò e come la capogruppo all’ARS Elvira Amata, ha anche compreso e approvato il nostro modo di fare politica senza preconcetti e con l’occhio vigile e propositivo su tutti i temi e i problemi che possano interessare la comunità messinese.

Siamo certi – concludono Gioveni, Cacciotto e Di Gregorio – che Fratelli d’Italia, composto appunto da diverse sensibilità – possa sempre fare sintesi nelle idee e nelle iniziative politiche da portare avanti nell’esclusivo interesse dei cittadini messinesi.

Siamo ben felici di accogliere e sostenere nel partito tre figure istituzionali importanti che negli anni si sono sempre contraddistinti per impegno e grande sensibilità ai problemi dei cittadini – dichiarano il coordinatore Pasquale Currò e l’On. Elvira Amata – perché Fratelli d’Italia intende sempre agire partendo dalla base e con chi della base, come hanno sempre dimostrato loro, ne fa un valore assoluto.

Siamo convinti – concludono Amata e Currò – che l’apporto prezioso che daranno Libero Gioveni (unico nostro primo rappresentante in Consiglio Comunale), Alessandro Cacciotto e Maurizio Di Gregorio (veri baluardi di due territori difficili come quelli ricadenti nella terza e quinta Municipalità), inciderà qualitativamente sulla fase di crescita in cui il partito si trova ormai da anni.

Sull’adesione dei tre consiglieri sono intervenuti anche l’assessore regionale al Turismo e allo Sport Manlio Messina in quota FDI (giunto per l’occasione da Palermo) che si dice “entusiasta per questa unità d’intenti appena ufficializzata”, il coordinatore regionale per la Sicilia orientale del partito Salvo Pogliese che ha voluto dare il benvenuto ai tre esponenti istituzionali e il Presidente dell’associazione RADICI Fabio Morabito che ha voluto sancire l’adesione dei tre fondatori con la sua presenza in rappresentanza di tutto il Direttivo.    

PONTE SULLO STRETTO. NOTA CONGIUNTA AMATA-BUCALO


ONTE SULLO STRETTO. FDI: E’ IMPORTANTE OCCASIONE RILANCIO PER SUD (DIRE)

Roma, 11 giu. – “Governo e maggioranza non hanno piu’ alibi: con le risorse del Recovery fund sara’ possibile realizzare il ponte sullo Stretto di Messina. Cosi’ come ha dichiarato il presidente Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia e’ sempre stata favorevole alla costruzione dell’opera che rappresenta una indiscussa occasione di rilancio per tutto il meridione. Una’nfrastruttura come il ponte, oltre a portare ricadute incredibili sull’economia italiana, garantirebbe almeno 100 mila posti di lavoro. Consideriamo anacronistico continuare a dibattere sull’utilita’ o meno di questa costruzione. Nelle scorse settimane, FDI ha presentato all’Ars un odg chiedendo al Governo Regionale di farsi portavoce con lo Stato Centrale affinche’ non si perdano fondi e opportunita’. È il momento di uscire dall’impasse del ‘vorrei ma non posso’ che da decenni tiene la Sicilia in ostaggio: presidente Conte, giu’ la maschera”. Lo dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo e Elvira Amata rispettivamente, componente della commissione lavoro alla Camera e presidente del Gruppo FdI al Parlamento siciliano.

On. Amata su approvazione ddl materia statutaria

Passa all’unanimitá il ddl di materia statutaria. Soddisfazione Presidente commissione Amata: “Novitá per la costituzione del Governo regionale e i rapporti con il Parlamento siciliano”

PALERMO- “Sarebbero serviti 36 voti, ossia la maggioranza assoluta, perché il disegno di legge fosse approvato ma, con mia enorme soddisfazione, il voto d’aula è andato ben oltre il numero minimo richiesto, facendo passare la norma statutaria all’unanimità.

Una dimostrazione di quanto la Commissione Statuto che mi onoro di presiedere possa e debba essere uno strumento istituzionale super partes nel quale tutti, indistintamente, ci riconosciamo e che rafforziamo nella nostra qualità di siciliani, senza opposizioni ex ante”, così l’On. Elvira Amata, Capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, dopo il voto favorevole al ddl proposto dalla Commissione Speciale.

“Fino ad ora non si era mai proceduto, eccetto che per qualche intervento legislativo in materia di partecipazione diretta, ad approvare la disciplina in ordine alla costituzione del governo e alla complessiva regolamentazione dei rapporti tra il Governo e il Parlamento”, prosegue. “Una modifica per cui non si poteva più attendere. Dopo oltre vent’anni abbiamo messo un punto e regolato sia la costituzione del Governo che, dalla prossima legislatura, dovrà contare al proprio interno la presenza di 1/3 della rappresentanza femminile, e dei rapporti tra questo e l’Assemblea.

Un articolo che ritengo di particolare rilevanza riguarda il nuovo iter dei decreti che il Governo presenterá alla Commissione paritetica, i quali prima dovranno sempre passare dall’aula, dando forza e massima spinta a provvedimenti che saranno condivisi con l’intero Parlamento siciliano.

Mi preme rivolgere un ringraziamento ai miei colleghi, tutti, indistintamente, per la capacità che hanno avuto di operare una scelta di buonsenso, trasversale e scevra da contrapposizioni partitiche; auspicando che questo sia un trend che l’Assemblea assumerà in futuro su tutti i provvedimenti d’interesse del territorio e dei cittadini.

Voglio immaginare inoltre che non dovremo attendere tempi troppo lunghi perché la presenza delle donne in politica non sia imposta da una norma. Le quote rosa non dovrebbero esistere, noi donne dovremmo essere messe nelle condizioni di lavorare, vivere la nostra dimensione sociale e politica ed essere madri nello stesso modo in cui questo é concesso agli uomini e senza che ci troviamo davanti ad aut aut.
Confido che il tempo in cui non saremo garantite da percentuali previste per legge ma che questo divenga normalità non sia troppo lontano”, conclude.

TaoArte. Nota Currò (FdI). Il consiglio proponga delibera

Taormina Arte. Currò (FdI): “Il consiglio comunale proponga delibera per restare”

MESSINA- “Esistono degli strumenti che consentono all’assise municipale di non dover rimanere inerme mentre si compie un destino voluto dall’amministrazione e bocciato dal Consiglio Comunale. Mi chiedo perchè nessuno dei consiglieri abbia, sino ad ora, ritenuto di proporre un atto di delibera dal quale consegua la permanenza di Messina nella Fondazione TaoARTE.

La soluzione potrebbe essere, per l’appunto, una proposta con quale si intenda destinare un bene immobiliare alla fondazione. Questo, del resto, è il requisito per farne parte: un bene immobile da inserire nel patrimonio. Il consiglio può essere propositivo in tal senso. E’ nelle sue facoltà.

Fratelli d’Italia non è forza rappresentata in quell’aula ma non per questo resta alla finestra a guardare inerme. Stiamo facendo il possibile per scongiurare qualcosa che riteniamo sarebbe dannoso per il nostro territorio. I consiglieri che intendano operare in direzione di una pronta e radicale risoluzione della situazione vorrei sapessero che, dall’esterno, noi ci siamo. E io sono totalmente a disposizione per fare da trait d’union, insieme all’Onorevole Amata che immediatamente si è spesa per avviare una mediazione e prendere tempo”, così Pasquale Currò, Coordinatore FDI della Città Metropolitana di Messina.

Messina fuori da Taormina Arte. Paradossale mancanza di dialogo tra gli attori. Non si può fare scena muta

PALERMO – “Mi pare assurdo che una lettera del Commissario di TaoArte resti ignorata dalle istituzioni messinesi, specie in considerazione dell’oggetto che è di profonda rilevanza”, così il capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, On. Elvira Amata. 

“La fuoriuscita di Città Metropolitana e Comune di Messina da Taormina Arte non è certamente argomento di poco conto. Una realtà che per oltre trent’anni ha visto ex provincia, comuni di Taormina e Messina e regione Siciliana insieme per lo sviluppo di un percorso culturale di interesse internazionale, perde due delle colonne su cui si è poggiata sin dalla sua nascita, senza una mediazione, senza un tentativo di risoluzione. 

Ritengo che per Messina si tratti di una perdita grave, una cessione di titolarità e ruolo su qualcosa che è connaturato ormai nella tradizione nostrana, nell’offerta che il nostro splendido territorio propone al mondo. 

Taormina è una pietra preziosa del messinese e, continuando a scegliere di delegittimare questo stato di fatto, incediamo nel depauperamento del nostro patrimonio che è fatto di splendide realtà periferiche, dai borghi, alle isole, ai piccoli e medi comuni nella fascia ionica quanto in quella tirrenica, con tutto ciò che di culturale e artistico portano con sè. Salvo poi offenderci quanto sentiamo dire che la perla dello Ionio è in provincia di Catania. 

Dov’è Messina? Come guarda alla sua periferia, se neanche vuol essere associata a ciò che, di fatto, rappresenta uno dei più promettenti biglietti da visita per l’intera Sicilia, da decenni?

Invito il sindaco della Città metropolitana di Messina, On. Cateno De Luca, a riconsiderare la posizione assunta ormai da tempo, di non proseguire quest’esperienza di condivisione all’interno di TaoArte. E chiedo al Commissario Campo di non procedere ancora alla ratifica dell’esclusione di Messina dalla Fondazione, volendo sperare nella possibilità estrema di un ultimo tentativo di mediazione per il quale direttamente e indirettamente mi metto a disposizione, in accordo con l’Assessore Regionale al Turismo e Spettacolo”, prosegue la Amata.

“Va ricordato che Messina ha un ruolo duplice giacchè, oltre alla Città Metropolitana, una quota di rappresentanza spetterebbe al comune. Ecco che qui mi si deve consentire un messaggio aspro ai consiglieri che siedono nel civico consesso che io ben conosco. Com’è possibile che il Consiglio Comunale di Messina non abbia detto nulla davanti a tutto ciò? Forse i consiglieri ritengono sia indifferente alle sorti cittadine stare o meno dentro una realtà simile?

Io resto basita dall’immobilismo di questo apparato. E mi rivolgo a tutte le forze che hanno una propria rappresentanza in Aula e all’ufficio di Presidenza: battete un colpo perché non è concepibile il vostro silenzio!”, conclude.