FRATELLI D’ITALIA: 8 MESSINESI ENTRANO NEL DIRETTIVO DELLA SICILIA ORIENTALE

Palermo, 19 giugno 2021 – Nel nuovo esecutivo regionale della Sicilia orientale di Fratelli d’Italia, entrano i messinesi Valentina Costantino, sindaco di San Teodoro, Gaetano Nanì, sindaco di Naso, Davide Paratore, sindaco di Antillo,  Biagio Gugliotta, assessore del comune di Roccalumera, Gianfranco Minuti di Messina, Daniele Salpietro, presidente del consiglio comunale di Raccuja, e Alessandro Zanetti di Messina, che si occupa da sempre di sport e sociale, e Alessandro Nania di Barcellona Pozzo di Gotto. E’ stato il coordinatore di FdI della Sicilia orientale Salvo Pogliese, con il responsabile nazionale dell’organizzazione del partito Giovanni Donzelli, a presentare in mattinata all’Una Hotel di Catania la nuova composizione. Nominati anche tre vice segretari: Basilio Catanoso, Giuseppe Arena e Salvo Sallemi.

“Fratelli d’Italia cresce visibilmente in tutta la Sicilia, stiamo incontrando grande entusiasmo nel progetto politico di Giorgia Meloni e il coinvolgimento dei nostri amici messinesi è la ulteriore testimonianza del radicamento del partito in tutta la nostra provincia. Ringraziamo Salvo Pogliese e Giovanni Donzelli e siamo pronti a continuare a lavorare per rafforzare ancor di più Fratelli d’Italia in tutta la Sicilia”. Lo affermano Elvira Amata, capo gruppo all’Ars di FdI, ed Ella Bucalo, deputato nazionale.

Una strada che è ancora molto lunga e che non si può continuare a ignorare – GdS

AGRICOLTURA E ZOOTECNIA, AMATA (FDI): SCELTE GOVERNO DRAGHI E UE RISCHIANO DI PENALIZZARE SETTORI FONDAMENTALI DELL’ECONIMIA SICILIANA

“L’agricoltura e la zootecnia siciliane rischiano di essere fortemente penalizzate dalle scelte del governo nazionale e dai ritardi dell’Unione Europea. La rimodulazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2021 e 2022, proposta dal ministro Stefano Patuanelli, per quanto di mediazione, stravolge i criteri attuali e sposta parte delle risorse già programmate a favore delle regioni del Nord Italia a danno delle più bisognose regioni del Sud, tra le quali proprio la Sicilia”. Lo dice Elvira Amata, capo gruppo di Fratelli d’Italia all’Ars.

“Le somme del Feasr sono naturalmente destinate a colmare, anche per gli obiettivi di competitività – spiega Amata – il divario tra le aree più ricche ed evolute e quelle più povere e marginali, tra cui rientra la Sicilia. I soldi sono già adesso troppo pochi e ribaltare i parametri oggi in vigore, ritoccando la ripartizione dei fondi Feasr del Psr, spostandoli dal Sud al Nord, andrebbe a incidere profondamente sulla precaria stabilità economica delle regioni del Mezzogiorno”. Dopo il no delle regioni del Sud e dopo la mancata intesa durante la conferenza Stato-Regioni il ministro Patuanelli si è impegnato a portare la proposta in Consiglio dei Ministri. “Sono passati oltre 10 giorni ma non c’è alcuna notizia – osserva Amata – La pretesa delle regioni del Nord e la proposta Patuanelli rappresentano una chiara e palese violazione del regolamento comunitario, che si trasformerebbe in infrazione, oltre a rappresentare un furto ai danni degli agricoltori del Mezzogiorno che sarebbero gli unici a subire negativamente la mancata approvazione della nuova Pac (Politica agricola comunitaria) e l’applicazione di un periodo di transizione. In un momento così delicato non si possono tagliare fondi a danno dei nostri agricoltori. Per questo, chiediamo che il ministro lasci invariata la dotazione finanziaria, come previsto dal regolamento UE 2220/2020, almeno per tutto il periodo di transizione”.

“Finalmente – sottolinea Gabriella Regalbuto, responsabile provinciale di Messina del dipartimento agricoltura – dopo tanti ritardi, innumerevoli ricorsi e tempistiche incerte il Psr Sicilia ha cominciato a scorrere. Prevedere un taglio alla dotazione significherebbe non avere chiara la crisi in cui versa il nostro comparto agricolo e zootecnico, , ulteriormente accentuata – di recente – dai ritardi nei pagamenti e dai nuovi penalizzanti criteri di valutazione dei premi legati alle misure agroambientali. Finché non entrerà in vigore nel 2023 la nuova Pac – conclude – la ripartizione dei fondi deve rimanere immutata, come sancito dal Regolamento che disciplina il periodo di transizione”.

ORCHESTRA E.A.R. TEATRO DI MESSINA, AMATA (FDI): “STABILIZZAZIONE PROFESSORI IMPRATICABILE, RISORSE REGIONALI DA ASSEGNARE PER LE ATTIVITÀ”

“Nessuna beffa e nessun ‘tentativo di sabaotaggio’ né di frapporre ostacoli ad un eventuale percorso di stabilizzazione degli orchestrali del Teatro di Messina come . Ma è bene mettere in chiaro subito le cose perché gli attacchi della Siad Cisal sono ingiusti, ingenerosi ed evidenziano una scarsa conoscenza di norme e fatti”. Lo dice Elvira Amata, capo gruppo all’Ars di Fratelli d’Italia, la quale interviene sulla polemica della destinazione del contributo regionale per il funzionamento dell’Ente Teatro di Messina e sul vincolo di accantonamento di bilancio di € 900.000,00 (20%) per la stabilizzazione dei professori di orchestra, dopo la presa di posizione della segretaria regionale del sindacato Siad Cisal.

“Intanto – spiega Amata – la legge di stabilità 2003-2005 prevedeva l’obbligo di destinazione del trasferimento, nella misura del 15%, dall’esercizio finanziario 2005, elevato al 20% a seguito di un’altra norma del dicembre 2004 e che al tempo della previsione finanziaria e fino al 2008, l’Ente Teatro di Messina  non ha ritenuto di dover procedere alla stabilizzazione. La modifica del quadro normativo dal 2008 ad oggi, diretta conseguenza delle necessarie misure di contenimento della spesa pubblica – sottolinea – osta alle finalità perseguite dalla Legge di stabilità 2021-2023. Infatti, con la legge regionale 25/2008, seppur con alcune deroghe introdotte dalla legge regionale 14/2019 per il ricambio generazionale, le nuove assunzioni del personale non dirigenziale sono direttamente collegate al risparmio di spesa consequenziale all’avvenuta messa in quiescenza del personale in organico; ed ancora, il personale orchestrale utilizzato dal Teatro di Messina nel corso degli anni, in forma stagionale, non risulta avere i requisiti per la stabilizzazione del cosiddetto ‘precariato storico’ della Regione né quelli previsti dal decreto legislativo del maggio 2017 contenente disposizioni per il ‘Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni’”.

“Ma non è tutto – osserva Elvira Amata – perché probabilmente la Crocè non sa che la quasi totalità del personale orchestrale utilizzato dall’Ente versa comunque in condizione di incompatibilità con il Decreto legislativo del maggio 2017, n. 75 in quanto già occupato a tempo indeterminato presso altra pubblica amministrazione. Personalmente mi sono immediatamente attivata – prosegue – in sede di approvazione della Legge di Bilancio, per sbloccare le risorse in favore del Teatro di Messina. La posizione del Siad Cisal è infondata in fatto ed in diritto e diretta oltre che ingenerosa nei miei confronti. E’ tempo di dire la verità e di prendere atto che i professori d’orchestra del Teatro di Messina, tra i più qualificati d’Italia, oggi possono essere utilizzati solo con contratti stagionali. Sostenere il contrario equivale a privare il Teatro, e quindi anche gli stessi musicisti, della possibilità di partecipare al rilancio dell’attività dell’Ente”.

“Grazie alle politiche dell’assessore regionale al turismo, sport e spettacolo Manlio Messina ed alla gestione del sovrintendente Gianfranco Scoglio, nominato da questo governo – afferma Amata – il Teatro di Messina ha risanato i propri conti e può finalmente svolgere, in sicurezza, le proprie attività. Chi ha interesse – si chiede Amata – ad impedire che il Teatro finalmente riparta con proprie produzioni e continui nel suo percorso di sana gestione offrendo alla Comunità del comprensorio metropolitano un offerta culturale consona alle tradizioni del Teatro? Le polemiche non servono. E’ necessario, invece – sottolinea la capo gruppo di Fratelli d’Italia all’Ars – garantire all’Ente le necessarie risorse economiche per far proseguire l’attività musicale e di prosa. Chi specula sulla stabilizzazione dei professori di orchestra non vuole il bene del teatro soprattutto in considerazione del fatto che la legge regionale ne consente l’utilizzo con contratti stagionali. Impedire, inoltre, l’uso di parte del contributo regionale per improponibili procedure in contrasto con le vigenti leggi in materia di personale degli enti pubblici – continua Amata – è utile solo a far sì che i professori di orchestra non possano essere utilizzati nel corso della stagione come peraltro avvenuto anche durante il periodo dell’emergenza epidemiologica. Come comunicato dalla governance del teatro e dal Sovrintendente, in una recente audizione presso la Commissione Cultura regionale oggi non sussistono le condizioni di Legge per la stabilizzazione del personale orchestrale utilizzato dall’Ente per le produzioni sinfoniche ed operistiche.  Oggi – conclude Elvira Amata – è tempo di proseguire l’attività dal vivo e di dimostrare che anche attraverso la cultura si può contribuire al rilancio economico della nostra città”. 

ATTACCHI SESSISTI DA EX DEPUTATI GENNUSO E VINCIULLO, AMATA: “ATTI VIOLENTI E SCONCERTANTI, SOLIDARIETÀ ALLA COLLEGA CANNATA”

“Gli attacchi sessisti nei confronti della validissima collega Rossana Cannata, fatti per di più da ex deputati come Giuseppe Gennuso e Vincenzo Vinciullo, sono atti gratuiti violenti e sconcertanti, frutto di una mentalità sessista che uomini politici, che vantano esperienze nelle istituzioni, dovrebbero respingere invece che promuovere e di cui dovrebbero vergognarsi”. Lo dice Elvira Amata, capo gruppo di Fratelli d’Italia all’Ars.

“L’impegno di Rossana Cannata in Assemblea regionale siciliana, anche come vice presidente della commissione antimafia, è noto a tutti – aggiunge Amata – così come tutti i deputati di maggioranza e opposizione possono riconoscere la sua capacità e sensibilità politica, oltre che all’attenzione costante verso il suo territorio”. E poi la Amata aggiunge: “Credo che politici di lungo corso, come Gennuso e Vinciullo, dovrebbero dare l’esempio alla nuove generazioni, evitando di trascendere nei confronti di chi è stato chiamato democraticamente a rappresentare i cittadini. Poi è comprensibile anche il fatto che si può avere tanta nostalgia dell’Assemblea regionale siciliana e del luogo principe della politica siciliana, ma Gennuso e Vinciullo se ne facciano una ragione e diano spazio alle giovani energie, come appunto la collega Cannata alla quale il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia esprime la propria totale solidarietà”.

“RIALZIAMO LE SARACINESCHE, RIALZIAMOCI IN SICUREZZA”

Si è tenuta oggi la manifestazione “RIALZIAMO LE SARACINESCHE, RIALZIAMOCI IN SICUREZZA” a sostegno delle categorie produttive. Nel rispetto delle normative anti Covid-19, sono interventi l’On. Elvira Amata, On. Ella Bucalo, Dott. Pasquale Curro, Dott. Libero Gioveni, Avv. Ciccio Rizzo, Avv. Alessandro Cacciotto, Avv. Piero Adamo, Consiglieri delle Municipalità di Fratelli d’Italia e rappresentanti delle categorie produttive messinesi. Bella e confortante presenza dei giovani militanti che con bandiere e manifesti hanno partecipato alla bella giornata di democrazia partecipativa.

“Rialziamo le saracinesche, rialziamoCi in sicurezza”

“RIALZIAMO LE SARACINESCHE, RIALZIAMOCI IN SICUREZZA” DOMANI A MESSINA E IN TUTTE LE CITTA’ DELLA PROVINCIA SIT-IN DI FRATELLI D’ITALIA A SOSTEGNO DELLE CATEGORIE PRODUTTIVE
“Rialziamo le saracinesche, rialziamoci in sicurezza” è la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia di Messina, domani dalle 11 alle 12.30 in piazza Cairoli, nel rispetto della normativa volta a contenere il contagio da Covid-19. Un sit-in per manifestare ed esprimere solidarietà alle categorie economiche maggiormente colpite e penalizzate dalla pandemia ed abbandonate tanto dal governo Conte quanto dal governo Draghi che, senza soluzione di continuità, hanno promesso interventi mirati e risolutivi senza però rispettare la parola data agli italiani e lasciando al proprio destino troppi nostri connazionali. All’iniziativa sono state invitate le rappresentanze locali del commercio e dei comparti falcidiati dalle politiche dei governi Conte-Draghi. Saranno presenti Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea regionale siciliana, la deputata nazionale Ella Bucalo, il coordinatore della città metropolitana di Messina Pasquale Currò, il capogruppo al comune di Messina Libero Gioveni, oltre ai rappresentanti delle municipalità e Ciccio Rizzo, componente dell’ assemblea nazionale, e tutti gli iscritti al partito di Giorgia Meloni della Città Metropolitana e della Provincia di Messina, oltre ai militanti di Gioventù Nazionale. In ogni comune della provincia di Messina i circoli di Fratelli d’Italia organizzeranno un sit-in.

Concessioni demaniali marittime: gli effetti negativi del D.L. n. 34/2020 sull’imprenditoria!

“E’ probabilmente sfuggito ai più un incredibile abbaglio legislativo preso dall
’ex Governo Conte che, col tentativo (rivelatosi però maldestro) di sostenere le
 imprese che godono della concessioni demaniali marittime per svolgere le più di
sparate attività o servizi (balneari, trasporto, bar e ristorazione, sociali, lu
diche ecc.), li ha invece ulteriormente danneggiati sotto il profilo economico”.

Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, solleva
 una questione per la quale si appella adesso a tutta la deputazione nazionale d
i maggioranza affinché si proceda intervenendo sul decreto legge n. 34 del 19 ma
ggio 2020 art. 199 comma 3 lettera b) convertito, con modificazioni, dalla Legge
 17 luglio 2020 n. 77, che di fatto ha prorogato di 12 mesi la durata delle conc
essioni demaniali marittime, indipendentemente dallo scopo e dalla scadenza in e
ssa fissati.

In sostanza la ratìo della legge – spiega Gioveni – doveva essere quella di rinn
ovare per altri 12 mesi le concessioni demaniali per sostenere economicamente le
 piccole e medie imprese che, a causa dell’emergenza Covid, avevano gioco forza
subito dei danni.

E fin qui nulla di strano, anzi! Ma evidentemente – evidenzia il consigliere – n
on ci si è fatti i conti né con la reale possibilità dei piccoli imprenditori ch
e si sono visti paradossalmente “obbligati per legge” a pagare per altri 12 mesi
 il canone di concessione e che magari non erano più in condizione di sostenerlo
 per i danni subìti dalla pandemia, sia con l’Agenzia delle Entrate che, nel ril
asciare un apposito parere sull’argomento, ha chiarito che per l’ulteriore proro
ga della concessione stabilita per legge deve essere comunque corrisposta da par
te del beneficiario l’imposta di registro nella misura del 2% del canone di conc
essione annuo.

Tale condizione di legge, quindi, al netto delle aziende di trasporto pubbliche
e private che in ogni caso avrebbero rinnovato di certo la loro concessione, ha
danneggiato soprattutto i piccoli imprenditori con la concessione in scadenza im
mediata che, sempre secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, hanno do
vuto adempiere o dovranno adempiere entro e non oltre 20 giorni dalla data in cu
i ha effetto la proroga.

Insomma – conclude Gioveni – un autentico pastrocchio legislativo che anziché da
re un reale sostegno, ha penalizzato ulteriormente chi è più in difficoltà, obbl
igando per legge a pagare sia un canone (in questo momento per molti certamente
inopportuno) sia la relativa imposta di registro!

Per tali ragioni l’appello del capogruppo al Comune di Messina di FdI rivolto al
la deputazione di maggioranza è quello di valutare delle azioni legislative urge
nti che possano correggere il tiro sugli effetti della Legge n. 77/2020, con l’o
biettivo di consentire ai soggetti che hanno già dovuto versare l’imposta di reg
istro all’Agenzia delle Entrate o di ottenere il relativo rimborso , oppure di o
ttenere uno sgravio dal canone almeno pari alla misura dell’imposta, con l’ulter
iore auspicio che quando si varano da ora in avanti dei provvedimenti legislativ
i a sostegno degli imprenditori in difficoltà lo si faccia concretamente e non o
ttenendo l’effetto opposto.

Il consigliere comunale
Capogruppo FdI
Libero Gioveni

“Preoccupazione e tristezza, ma non siano alibi per non sottoporsi a vaccino, dovere per contrasto a pandemia”

Palermo, 12 marzo 2021 – “La questione del lotto di vaccini AstraZeneca posto sotto sequestro ci trasmette sentimenti di preoccupazione e tristezza. Siamo preoccupati perché sappiamo che in tanti, dopo la somministrazione della dose AstraZeneca, hanno accusato qualche problema di salute, come stati febbrili, dolori e spossatezza, ma questo ovviamente non può diventare un alibi per non sottoporsi al vaccino”. Lo dice Elvira Amata, capo gruppo di Fratelli d’Italia, a seguito del sequestro delle dosi di un lotto di vaccino AstraZeneca.  “Vaccinarsi contro il Covid – aggiunge – è un dovere fondamentale nell’ottica della lotta ai contagi. I sentimenti di tristezza scaturiscono pensando alle tante vittime causate dalla pandemia che quotidianamente continua a mietere vittime in Sicilia, così come in Italia e nel resto del mondo”.

Torrente Bisconte-Catarratti: disagi per i residenti legati ai lavori

Il consigliere comunale Libero Gioveni ha richiesto stamani al Direttore dei lav
ori del progetto di messa in sicurezza del torrente Bisconte-Catarratti Angelo L
ucentini degli interventi mirati per porre rimedio ai tanti disagi che stanno vi
vendo i residenti dei due villaggi.

In particolare, al netto delle difficoltà di natura viaria che persisteranno fin
o a maggio per la chiusura al transito della via Militare (al fine di consentire
 i lavori della fognatura) e il conseguente dirottamento dei mezzi verso la via
Polveriera, Gioveni ha rappresentato alla direzione lavori le forti criticità pr
esenti nell’arteria che conduce a Catarratti, ridotta praticamente a un colabrod
o a causa dell’inevitabile continuo passaggio dei mezzi d’opera.

I residenti di Catarratti inoltre hanno evidenziato allo stesso Gioveni l’imposs
ibilità a percorrere anche a piedi la strada durante le forti piogge, per via de
l fiume di fango che vi scorre dovuto alle vicine trivellazioni.

L’ing. Lucentini ha preso atto delle segnalazioni assumendo l’impegno di provved
ere a ridurre i disagi per i residenti attraverso la ditta esecutrice.

Il consigliere comunale
Libero Gioveni