On. Amata su approvazione ddl materia statutaria

Passa all’unanimitá il ddl di materia statutaria. Soddisfazione Presidente commissione Amata: “Novitá per la costituzione del Governo regionale e i rapporti con il Parlamento siciliano”

PALERMO- “Sarebbero serviti 36 voti, ossia la maggioranza assoluta, perché il disegno di legge fosse approvato ma, con mia enorme soddisfazione, il voto d’aula è andato ben oltre il numero minimo richiesto, facendo passare la norma statutaria all’unanimità.

Una dimostrazione di quanto la Commissione Statuto che mi onoro di presiedere possa e debba essere uno strumento istituzionale super partes nel quale tutti, indistintamente, ci riconosciamo e che rafforziamo nella nostra qualità di siciliani, senza opposizioni ex ante”, così l’On. Elvira Amata, Capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, dopo il voto favorevole al ddl proposto dalla Commissione Speciale.

“Fino ad ora non si era mai proceduto, eccetto che per qualche intervento legislativo in materia di partecipazione diretta, ad approvare la disciplina in ordine alla costituzione del governo e alla complessiva regolamentazione dei rapporti tra il Governo e il Parlamento”, prosegue. “Una modifica per cui non si poteva più attendere. Dopo oltre vent’anni abbiamo messo un punto e regolato sia la costituzione del Governo che, dalla prossima legislatura, dovrà contare al proprio interno la presenza di 1/3 della rappresentanza femminile, e dei rapporti tra questo e l’Assemblea.

Un articolo che ritengo di particolare rilevanza riguarda il nuovo iter dei decreti che il Governo presenterá alla Commissione paritetica, i quali prima dovranno sempre passare dall’aula, dando forza e massima spinta a provvedimenti che saranno condivisi con l’intero Parlamento siciliano.

Mi preme rivolgere un ringraziamento ai miei colleghi, tutti, indistintamente, per la capacità che hanno avuto di operare una scelta di buonsenso, trasversale e scevra da contrapposizioni partitiche; auspicando che questo sia un trend che l’Assemblea assumerà in futuro su tutti i provvedimenti d’interesse del territorio e dei cittadini.

Voglio immaginare inoltre che non dovremo attendere tempi troppo lunghi perché la presenza delle donne in politica non sia imposta da una norma. Le quote rosa non dovrebbero esistere, noi donne dovremmo essere messe nelle condizioni di lavorare, vivere la nostra dimensione sociale e politica ed essere madri nello stesso modo in cui questo é concesso agli uomini e senza che ci troviamo davanti ad aut aut.
Confido che il tempo in cui non saremo garantite da percentuali previste per legge ma che questo divenga normalità non sia troppo lontano”, conclude.